0
Vai al contenuto

Sicurezza degli agenti AI e attacchi prompt injection

La prompt injection è un tentativo di costringere un modello a ignorare le regole, a rivelare i dati o a compiere un’azione non autorizzata. Il rischio aumenta quando l'agente legge contenuti esterni e allo stesso tempo ha accesso a e-mail, file, CRM o pagamenti.

Che cosa significa in pratica

La prompt injection tenta di indurre il modello a ignorare istruzioni, divulgare dati o eseguire azioni non consentite attraverso contenuti manipolati.

Quando la soluzione aiuta davvero

La protezione è particolarmente importante quando l’agente legge contenuti esterni o usa strumenti che possono modificare dati o contattare un cliente. L’impiego dovrebbe derivare da un problema concreto, non dalla sola disponibilità di una nuova funzionalità.

Come preparare l’implementazione

La sicurezza va testata con esempi difficili e appositamente preparati. Il modello non deve ampliare autonomamente le proprie autorizzazioni e i dati riservati devono essere separati dai contenuti esterni. In pratica è utile separare le istruzioni di sistema dal documento, usare una lista di azioni consentite e richiedere approvazione per le azioni sensibili.

Un limite da non trascurare

Un testo malevolo in una pagina o in un file può tentare di assumere il controllo e indurre l’agente a divulgare dati. Prima dell’avvio occorre quindi definire chi decide, le regole di escalation e il modo di fermare la soluzione in sicurezza.

Come verificare il risultato

In questo caso bisogna misurare tentativi bloccati, chiamate non autorizzate, efficacia dei test del red team e tempo tra rilevamento e revoca dell’accesso. Il risultato va confrontato con il precedente metodo di lavoro, separatamente per i casi ordinari e le eccezioni difficili.