Tecnologia
AI Act e trasparenza dei contenuti generati dall'AI
La trasparenza è più di un'etichetta "generato dall'AI". L'obbligo dipende dal ruolo dell'azienda, dall'utilizzo del sistema e dal tipo di contenuto. L'implementazione inizia quindi con un inventario e una verifica dei requisiti legali attuali.
Crea un inventario dei casi d'uso
Per ogni processo, registriamo il proprietario, il fornitore, il pubblico, i dati di input, il tipo di output e il luogo di pubblicazione. Distinguiamo un sistema che interagisce con una persona da uno strumento interno e il contenuto sintetico da materiale meramente assistito dall'intelligenza artificiale.
Determina il ruolo e l'obbligo
Un'azienda può agire come fornitore o deployer. L’articolo 50 della legge sull’AI riguarda, tra le altre questioni, l’informazione delle persone quando interagiscono con l’IA e la marcatura di determinati contenuti generati o manipolati artificialmente. Le eccezioni e le date di applicazione richiedono una valutazione caso-specifica.
Documentazione: EUR-Lex — AI Act, Article 50.
Inserisci le informazioni nel giusto contesto
Un avviso dovrebbe apparire nel momento in cui il destinatario prende una decisione o incontra il sistema. Dovrebbe essere comprensibile e accessibile. Non lo nascondiamo solo in lunghe condizioni d’uso quando il contesto richiede informazioni dirette.
Preserviamo le prove di provenienza
Conserviamo la versione dello strumento, le fonti dei materiali, l'entità della modifica umana, la decisione di pubblicazione e il metodo di etichettatura. Per le immagini del prodotto, verifichiamo anche la fedeltà all'articolo reale; un'etichetta AI non corregge una presentazione fuorviante.
Rivedi modifiche
Un nuovo modello, canale di pubblicazione o funzionalità può modificare la valutazione. Il titolare del processo esamina l'inventario, gli avvisi e la documentazione. Le informazioni sul sito web non sostituiscono la consulenza legale specifica per un caso specifico per una particolare implementazione.