Quando affrontare il tema
Il tema è importante quando il report deve aiutare a prendere una decisione concreta su processo, previsione o qualità dei dati, anziché mostrare soltanto grafici in crescita. Prima di tutto bisogna definire l’esigenza dell’utente e il risultato da migliorare rispetto alla situazione attuale.
Come preparare il lavoro
L’analisi e la reportistica dei dati del CRM dovrebbero procedere per fasi brevi e verificabili. Si realizza prima una versione di base che soddisfi l’obiettivo principale. Poi si verificano la correttezza dei dati, il comportamento sui dispositivi mobili, l’accessibilità e i casi insoliti. Solo dopo il superamento dei test la soluzione viene resa disponibile a tutti gli utenti. Durante la preparazione è utile concordare le definizioni di fasi, date, valori e responsabili, risalire ai record di origine di ogni risultato e segnalare i dati mancanti.
Che cosa compromette più spesso il risultato
Un report basato su campi compilati diversamente dai team crea una precisione apparente e incoraggia a gestire soltanto in funzione dell’indicatore. Il responsabile del progetto dovrebbe stabilire in anticipo le modalità di controllo, di escalation e di ripristino sicuro della situazione precedente.
Come valutare la qualità
Bisogna osservare la corrispondenza del report con i record, la completezza dei campi, l’età dei dati, l’accuratezza delle previsioni, i motivi di perdita e le decisioni attuate dopo l’analisi. Il risultato va confrontato con il punto di partenza, non soltanto con le aspettative del team dopo una presentazione.
Conclusione pratica
La documentazione relativa a «Analisi e reportistica dei dati del CRM» dovrebbe mostrare ambito, presupposti, responsabilità ed esempi di risultati accettati. In questo modo la modifica successiva non richiede di ricostruire tutto il contesto da zero.